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Tutorial Bubble: Introduzione alla piattaforma per lo sviluppo di applicazioni nocode

Con Bubble e questa serie di tutorial in italiano chiunque può sviluppare web app senza essere un programmatore nel 2021.bubble web app nocode

Che cosa è Bubble?

È sicuramente ad oggi tra le piattaforme nocode più utilizzate, infatti vanta una community di migliaia di utenti.

I fattori che hanno reso questa piattaforma no-code così popolare sono:

 

Sono migliaia le web app che sono state realizzate e che attualmente sono in produzione.

Non mancano i casi di successo di APP come PLATO, QOINS, o MEETAWAY che hanno sviluppato con Bubble i loro MVP, lanciato sul mercato e raccolto milioni in investimenti.

Secondo questo articolo di Tech Crunch la startup Dividend Finance ha raccolto $365 Milioni!!!

 

 

Perchè Bubble è tra le mie piattaforme nocode preferite per lo sviluppo di web app?

Ne ho già parlato in questo articolo, Bubble è semplice e veloce perchè utilizza un linguaggio di programmazione con un approccio Drag&Drop.

È possibile creare web app di diversa complessità e completezza, perfettamente funzionanti e scalabili.

Le applicazioni che è possibile realizzare vanno da marketplace, siti web, database, social network ecc.

 

 

È una piattaforma in cloud. Anche le applicazioni create saranno in cloud quindi non sarà necessario scaricare file di installazione.

Il deploy dell’applicazione viene fatta direttamente all’interno dell’ infrastruttura cloud di Bubble.

Le applicazioni sviluppate non hanno limiti alla creatività, infatti a differenza di altri software nocode, Bubble ha una vasta scelta di strumenti per gli elementi grafici, per la creazione e gestione dei dati e differenti operazioni logiche.

Quindi in pochi step è possibile creare web app responsive che possono:

 

Nonostante questo, come per ogni applicazione nocode anche Bubble ha delle limitazioni che non permettono ad esempio la realizzazione di operazione ricorsive complesse, ne parlerò in seguito. 

Quello che in genere viene fatto è scrivere le funzionalità principali della tua applicazione con Bubble e poi collegare le funzionalità più complesse tramite plugin scritti in Javascript, che puoi trovare nel marketplace di Bubble (tanti sono free) oppure far realizzare esternamente.

 

 

Al momento la piattaforma non genera direttamente app native per iOS e Android, anche se ci sono servizi di terze parti che permettono di trasformare l’applicazione scritta in Bubble in un applicazione nativa.

Anche questo, non è un vero e proprio problema perchè le applicazioni web realizzate saranno perfettamente responsive e si adatteranno alle dimensioni di qualsiasi schermo.

Come ogni cosa nuova c’è sempre una curva di apprendimento per ottenere il 100% da questa piattaforma.

Bubble ha una community di migliaia di utenti che giornalmente si confronta e realizza nuovi applicazioni.

Segui le nostre guide, guarda video online o cerca informazioni direttamente su Bubble nella sezione community.

 

Come sviluppare Web App in nocode con Bubble

Partiamo dal concetto che ognuno programma come gli è più comodo e non esiste un modo giusto o sbagliato.

L’approccio che loro consigliano e che consigliamo anche io, è di iniziare partendo dalle idee chiare e ben documentate.

Definite quali sono gli obiettivi da raggiungere, probabilmente saranno tanti, quindi suddivideteli per semplicità in due categorie: gli “essenziali” e gli “accessori”.

Date priorità alle cose fondamentali, in questa fase la parola d’ordine è SEMPLIFICARE!

Iniziate ad abbozzare l’aspetto visivo che deve avere la vostra applicazione, anche su carta va benissimo, quindi quante schermate e quanti componenti dovete inserire.

Definite i flussi e le interazioni che ciascun componente deve compiere, magari utilizzate strumenti come i diagrammi di flusso.

Definite quali sono i dati da prendere in considerazione e come vengono gestiti.

La struttura visiva sarà l’insieme degli elementi fondamentali con cui i tuoi utenti devono interagire, come input, pulsanti, ecc. 

I flussi di lavoro sono gli eventi che attivano una serie di azioni, ad esempio, un clic su un pulsante è un evento.

Entrerò nel dettaglio più avanti.

 

Lo ripeterò fino alla noia!

Non creare da subito un applicazione complessa, inizia dalle funzionalità più importanti.

Disegna le schermate principali, con gli elementi essenziali per far funzionare l’app, crea i flussi di interazione tra questi elementi e le schermate che compongono la tua app, azione per azione.

Durante la progettazione chiediti sempre quale è la pagina principale, quali e quante sono le pagine secondarie, che interazione avranno i tuoi futuri utenti che navigano queste pagine, quali dati raccogliere e dove memorizzare questi dati.

Può sembrare tutto molto complesso, in realtà a prima vista lo è! Stai tranquillo e segui queste guide, ti spiegherò tutto passo per passo.

La progettazione di una web app è un processo iterativo, per questo ti ho detto di iniziare dalle funzionalità più importanti, iterazione dopo iterazione puoi inserire nuove funzionalità e rendere la tua app sempre più complessa.

Te lo anticipo, cambierai la tua web app decine di volte prima di avere tra le mani qualcosa che inizia ad essere soddisfacente, è normale che sia così!

 

E se commetto qualche errore? Devo ricominciare da capo?

Come tanti altri compilatori, cioè le interfacce con cui si programma tramite linguaggi come Javascript o Python, Bubble ha tutta una serie di strumenti per eseguire il debug, scoprire dove sono gli errori e correggerli.

Quando la tua web app è completa, Bubble ti permetterà tramite i suoi strumenti di testare la tua app e se tutto funziona come tu hai progettato la puoi mettere in produzione in pochissimi click.

Andare in produzione significa far decollare la tua app nel mondo reale, con utenti e dati reali.

Anche qui, Bubble offre diversi strumenti per il monitoraggio della web app.

Parliamo adesso di un argomento rognoso.

 

Ho creato la mia Web App nocode con Bubble, la proprietà intellettuale di chi è?

Ovviamente è la TUA.

Tu sei proprietario del design della tua applicazione, come dei dati che i tuoi user generano sulla tua app.

Proprio per questo approfondiremo l’argomento sicurezza, Privacy e Termini e condizioni della tua applicazione in un articolo a parte.

Quello che Bubble possiede è il codice che permette alla tua applicazione di funzionare, codice inteso non come codice della tua app, ma come codice di ogni singolo elemento che tu hai combinato per creare la tua app.

Vedila così, ogni singolo elemento che puoi utilizzare in Bubble è come se fosse un mattoncino di righe di codice, infatti sono dei veri e propri script in Javascript.

Ecco, la piattaforma è proprietaria di questi mattoncini.

Se tu ci costruisci una casa, una diga o un castello, per loro poco importa, tu sarai sempre il proprietario del design del tuo castello.

 

Questo significa che non sarà possibile, almeno al momento, esportare il codice sorgente della tua applicazione, ma questa deve essere costruita all’interno della piattaforma.

 

Esistono dei modi per esportare il design della tua applicazione ma non sono ancora perfettamente performanti.
L’export dell’applicazione è un argomento delicato che vorrei trattare in un articolo a parte.

È questa una cosa di fondamentale importanza? Come ogni cosa dipende…

Dipende dai tuoi obiettivi e dalle tue aspettative.

Ad oggi è tra i migliori strumenti per creare applicazioni web nocode a basso costo, metterle in produzione e testare il mercato.

Sicuramente essere proprietario del proprio codice sorgente è la cosa migliore, ma se stai leggendo questo articolo è perchè probabilmente non hai un team di sviluppatori che può realizzare la tua app.

 

 

Di cosa devi avere paura allora?

Se la tua app diventa famosa ed hai trovato il perfetto market fit stai tranquillo che ti troverai in una situazione completamente diversa da quella in cui ti trovi adesso.

Avrai tutte le risorse necessarie per far sviluppare nativamente la tua app dal tuo team di sviluppo. 

 

Mio consiglio spassionato?
Anche se non avrai accesso al codice sorgente provaci comunque, le probabilità di fallire sono altissime.

Almeno cerca di fallire in fretta ed a basso costo!

Ti aspetto nella seconda parte di questo tutorial:

Tutorial in Italiano Bubble – Parte 2: Introduzione all’editor di programmazione ed all’interfaccia principale

 

 

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