Che cosa è lo sviluppo in nocode?

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Sviluppare in nocode significa realizzare prodotti e servizi digitali senza la necessità di utilizzare nessun linguaggio di programmazione. Ma non è sempre così semplice. Leggi perchè.
nocode sviluppare in no-code e low-code

Che cosa è lo sviluppo in nocode?

Come ci suggerisce il nome stesso, sviluppare in nocode significa:

realizzare prodotti e servizi digitali senza la necessità di utilizzare nessun linguaggio di programmazione.

Infatti la maggior parte delle piattaforme nocode utilizzano un approccio visuale e “drag and drop” per la realizzazione di ogni singolo elemento.

Nonostante questo, sviluppare in nocode, nasconde parecchie insidie che potrebbero essere disastrose sul risultato finale.

Se da un lato semplificare il processo di sviluppo eliminando la parte di creazione del codice sorgente rende apparentemente tutto più semplice, in realtà complica la parte di progettazione e design dell’applicazione.

 

business online nocode

 

Tutti possono realizzare app in nocode.
In pochi realizzano app performanti in nocode.

Per questo motivo è importante non trascurare nessun dettaglio durante la fase di design del mockup, prendendo in considerazione sin da subito di tutti gli accorgimenti necessari per minimizzare l’uso delle risorse che l’applicazione richiederà per il corretto funzionamento.

Come per lo sviluppo con i linguaggi di programmazione tradizionali, un’app mal progettata e  con un design non ottimizzato funzionerà sempre e comunque male a prescindere dalle risorse che abbiamo a disposizione.

 

Fare di più con meno

Quello dello sviluppo in nocode deve essere a mio avviso un approccio minimalista.

Fare di più con meno inteso quindi come meno componenti, meno elementi e dettagli grafici, meno processi non fondamentali.

Ricordatevi sempre che sviluppare in nocode al momento significa essere “ospiti” di una piattaforma che svolge parte del lavoro (quella computazionale) per voi e per migliaia di altri ospiti come voi, spesso in contemporanea.

Questo significa che per garantire a tutti un servizio senza interruzioni sarà la piattaforma stessa che imporrà dei limiti di utilizzo delle sue risorse.

 

Quindi sviluppare in nocode è una limitazione?

La risposta è come sempre DIPENDE.

Non vorrei far passare il messaggio sbagliato quindi voglio subito chiarire dicendo che NO, sviluppare in nocode non è una limitazione ma lo potrebbe diventare in base al contesto in cui ci troviamo.

Come ho scritto precedentemente il nocode abilita tutti ma non fa per tutti.

Cercando di riassumere in pochi punti, il nocode è un grandissimo aiuto per chi:

  • Non conosce la programmazione
  • Ha un’idea e vuole realizzarla velocemente ed a basso costo
  • Non ha le risorse da investire su un team di sviluppo
  • Vuole trovare il market fit prima di investire su un team di sviluppo
  • Non deve gestire migliaia di utenti connessi contemporaneamente
  • Non importa “dipendere” dalle piattaforme nocode utilizzate

 

Come funziona in pratica lo sviluppo in nocode?

Niente di magico o troppo complesso.

Detto in parole semplici, sviluppare in nocode altro non è che combinare porzioni di codice già scritto.

Ovviamente per raggiungere il risultato desiderato è necessario combinare le giuste porzioni di codice nell’ordine corretto.

Qui ci viene in aiuto lo sviluppo visuale.

Infatti queste porzioni di codice altro non sono che gli elementi che la piattaforma permette di selezionare e posizionare all’interno dell’area di lavoro.

Elementi che per funzionare insieme devono essere collegati attraverso dei workflow che abbiano una logica ben precisa.

Ecco perchè è fondamentale progettare e disegnare l’applicazione in tutti i suoi aspetti prima ancora di avviare la fase di sviluppo.

Sviluppare andando a braccio, senza una linea guida che ci indica il percorso da seguire non porterà a grandi risultati.

Esistono anche piattaforme che vengono invece chiamate “low-code” perchè a differenza delle piattaforme no-code è necessario integrare porzioni di codice. Ne parlerò in uno dei prossimi articoli.

 

idea nocode

 

Come iniziare a sviluppare in nocode?

Mai come in questo caso il detto “impara facendo pratica” è il miglior consiglio che ti posso dare.

In merito a questo dai uno sguardo alla nostra super lista di software nocode.

Ovviamente ognuno ha un suo metodo di apprendimento e chi preferisce studiare prima la teoria e la documentazione sulle piattaforme nocode scelte e poi iniziare a fare pratica non è un approccio sbagliato.

Inizia con progetti semplici, senza logiche troppo complesse. 

Cerca di capire le potenzialità della piattaforma e come funzionano le interazioni di quella principale con quelle di supporto.

Senza entrare troppo nel dettaglio nel tuo “stack” no-code ci sarà una piattaforma principale su cui svilupperai generalmente il front-end, cioè quello che il tuo utente vedrà a schermo e poi ci saranno altre piattaforme e/o servizi di supporto che ti permetteranno di creare funzionalità e workflow più o meno complessi che in genere faranno parte del back-end della tua applicazione.

 

In conclusione

Concludo con una sintesi dei punti più importanti sullo sviluppo in nocode:

  • Lo sviluppo in nocode inizia a prendere sempre più piede, sia a livello hobbistico che a livello corporate, grazie alle decine di piattaforme che offrono ottimi servizi a costi contenuti. 
  • Abilita tutti a realizzare il proprio prodotto/servizio digitale senza conoscere la programmazione, ma questo da solo non basta per ottenere un prodotto funzionante e funzionale.
  • Permette di realizzare applicazioni in maniera rapida ed economica ma con dei limiti e compromessi che bisogna sempre rispettare e tenere in considerazione.
  • È per tutti ma non fa per tutti, prima di sviluppare qualsiasi cosa è fondamentale fare un’analisi dei requisiti di progetto ed una valutazione della compatibilità di questi requisiti con le performance dei tools nocode scelti. 

Chiudo con una mia personale opinione, magari un pò provocatoria, ma che ho il dovere di fare essendo il fondatore di questo blog e non essendo nel mio interesse creare false aspettative o accendere inutili discussioni.

Saper sviluppare in no-code non farà di voi uno sviluppatore software ma è solo un modo per aggirare un ostacolo, cioè appunto quello di non saper programmare. 

Purtroppo la diatriba tra “coder” e “nocoder” si fa sempre più accesa.
I social sono pieni di insulti, minacce e discussioni senza senso.

Mi ricordano tanto i discorsi sull’intelligenza artificiale che ruba posti di lavoro agli esseri umani.

Se oggi siamo in grado di sviluppare in no-code è grazie ad aziende e team di sviluppatori che lavorano duramente ogni giorno per offrire un servizio sempre migliore.

Abbiate sempre rispetto del lavoro degli altri e fatevi rispettare quando qualcuno prova a sminuire il vostro progetto no-code.

Alla fine l’unica cosa che veramente è importante è come pianificate ed eseguite tutto il percorso che parte dall’idea e finisce con il lancio della vostra applicazione. 

La tecnologia con la quale la svilupperete, almeno nelle fasi iniziali, è di secondaria importanza.

Se vuoi approfondire ho scritto un breve articolo su come guadagnare con il nocode  inoltre ti consiglio di registrarti alla newsletter per non perderti nessun aggiornamento sui nuovi articole i tutorial in italiano su tutto ciò che ruota attorno al movimento nocode.

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Nocodeitalia.it è il punto di riferimento in Italia sul mondo dello sviluppo senza codice.

Ogni mese pubblichiamo interviste, news, recensioni e tutorial in italiano su tutto quello che riguarda il movimento nocode.

Stiamo lavorando inoltre alla migliore formazione no-code in Italiano.
Scopri di più su ScuolaNoCode.it

 

Autore di questo articolo

Cristian Currò

Cristian Currò

Imprenditore digitale, ho avviato diverse startup e progetti nel settore della salute digitale, stampa 3D e realtà virtuale. Lo sviluppo in No-Code è la chiave per un futuro tecnologico più equo.

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